Archivi autore: riccardo.abeti

Informazioni su riccardo.abeti

Partner in EXP legal - Professional Association, operates mainly in the areas of Information and Communication Technology law, Data Protection and Corporate Criminal Responsibility. For over 15 years provides legal and organizational assistance, writing decrees for public administrations, contracts, guidelines, policies and procedures, providing advices, conducting impact assessments, designes systems of information flow management (optimization of existing processes, implementation of new processes and procedures) and providing teaching activities in areas in which is specialized. He has managed and still manages project teams and human resources using own proven project management skills. It is often involved in public consultations, in order to make a contribution to the many issues discussed, for example, by the Personal Data Protection Authority.

Tavola Rotonda avente a tema: Il GDPR, Responsabilità e impatto per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini, nonchè il ruolo della figura del Data Protection Officer (DPO) e le nuove sfide in materia di tecnologie e privacy

Il nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali Responsabilità e impatto per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini Il ruolo della figura del Data Protection Officer (DPO) e le nuove sfide in materia id tecnologie e privacy. Il Convegno si terrà a Torino, il 10 aprile 2017 – Aula 3… Leggi tutto »

Data breach “istituzionale” nel Regno Unito … HSCIC chiede il consenso per nulla …

Un recente provvedimento dell’Information Commissioner’s Office (https://ico.org.uk/) ha reso manifesto un timore che da anni serpeggia nel Regno Unito (e non solo) e che è al centro dei confronti tra le associazioni a tutela degli assistiti/pazienti/interessati al trattamento. Dal documento citato, si rileva che il “Garante” britannico è stato interessato di un’anomalia legata alla possibilità… Leggi tutto »

Dal Safe Harbor al Privacy Shield passando per il Judicial Redress Act

Non importa cosa si dica, il “Privacy Shield” è solo fumo negli occhi. Non esistono i presupposti per proteggere i dati personali uniformandosi a quanto espresso dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nell’ottobre 2015 con la sentenza “contro Facebook” (C-362/14, 6 ottobre 2015). Molti hanno pensato che il Judicial Redress Act (in seguito JRA) avrebbe esteso prerogative… Leggi tutto »